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Passione rapaci

da | 8 Ott 2015 | Animali | 0 commenti

Passione rapaciCome nasce la passione per i rapaci?
Non è facile rispondere a questa domanda che tanto spesso mi viene posta da molte persone… Di primo acchito generalmente rispondo con un evasivo: “Beh sa… sono falconiere…” e ciò sembra accontentare la curiosità di chi ha posto il quesito.
In realtà questa risposta è solo un salvataggio in corner e non significa assolutamente nulla!
In primis, definirmi falconiere già di per se è solo una mezza verità che utilizzo solo perchè non so proprio come definire l’attività che svolgo.
In Italia non esiste un appellativo per ciò che in Francia viene chiamato “voleriè”, ovvero volo libero dei rapaci senza predazione.
Benchè figlia di un cacciatore e cresciuta in un ambiente venatorio, non ho mai approvato né praticato la caccia e la falconeria altro non è che “caccia col falco”.
L’addestramento fino alle simulazioni di predazione ed al volo libero fondamentalmente è lo stesso ma, a differenza dei nostri cugini transalpini, noi italiani non abbiamo ancora coniato un termine appropriato. Questo può dipendere dal fatto che la maggior parte dei falconieri italiani non concepisce un’attività con i rapaci che escluda la caccia.
Detto ciò tengo a sottolineare la grande differenza che esiste, a parer mio, tra la caccia tradizionale (per intenderci, quella con i fucili!) e la falconeria. Mentre la prima è uno “scontro” ad armi impari, la seconda è a tutti gli effetti l’arte nobile di cui ci viene narrato fin dalla sua introduzione in Europa da parte degli Unni. Nella falconeria l’abilità del rapace equivale a quella della preda e spesso l’esito della battuta dipende dal luogo scelto come “campo di battaglia”. Proprio come accadrebbe in natura.

Passione rapaciPer quanto mi riguarda lascio comunque la predazione ai veri falconieri e continuo ad apprezzare il volo dei rapaci anche con le semplici simulazioni.
Fino ad ora ho eluso ancora la fatidica domanda “Questa passione da dove nasce?”. Mi piacerebbe molto rispondere con una domanda: “Da dove nascono le passioni?”, ma non sarei in grado di scrivere un trattato filosofico alla Jankelivich!
Penso esista un fascino particolare legato alla figura dei predatori e chi lo subisce finisce con l’innamorarsi di alcune tra le loro peculiarità… La bellezza di ogni singola specie rapace, la grazia del volo, la maestosità del portamento suscitano un sentimento di profonda ammirazione che ci pervade ogni qualvolta contempliamo uno di questi animali. Ora sono io a porre una domanda: “Come può non nascere la passione di fronte a tanta perfezione?”

L’autore

Tra le mie mille passioni squali, rapaci e cani... una vita all'insegna dell'interazione con il mondo animale.

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