Select Page

L’ara di Spix

da | 10 Apr 2016 | Animali, Zoologia con Davide | 0 commenti

Mi sembra giusto occuparmi di un meraviglioso uccello che, per colpa nostra, rischia seriamente di non volare mai più libero. Si tratta dell’ara di Spix, appartenente all’ordine degli Psittaciformi e alla famiglia degli Psittacidi. Un meraviglioso pappagallo dalla testa azzurra e dal corpo blu zaffiro, dalle dimensioni medie (55/57 cm di lunghezza, per un’apertura alare di 64 cm circa e un peso di 250/300 g), che una volta popolava la caatinga, un bioma esclusivamente brasiliano caratterizzato da una foresta arida.
Già poco diffusa di suo a causa dello stretto legame con l’albero di caraibeira, l’uomo ha praticamente DISINTEGRATO la specie, eradicandola dalla natura con una sistematica distruzione delle foreste (per creare campi e pascoli o per il legname), con l’introduzione delle api africanizzate (una specie ibrida e aggressiva, creata in laboratorio e che costruisce favi proprio nelle cavità naturali in cui nidifica l’ara) e con continue catture da parte dei bracconieri al solo scopo di vendere gli esemplari a peso d’oro.
L’ara di Spix è ufficialmente ESTINTA in natura dal 2001, oramai restano meno di un centinaio di esemplari viventi sulla Terra e tutti in cattività. Molti di loro vivono in un centro specializzato in Qatar, dove alcuni scienziati tentano disperatamente di incrociarle e farle riprodurre (tramite fecondazione assistita) in base a esami del DNA che stabiliscano quali sono gli incroci migliori per rafforzare la variabilità genetica della specie ed evitare incroci fra consanguinei.
Una specie quasi distrutta a causa dell’uomo, come molte altre. E se un giorno le are dovessero tornare libere, quanto durerebbero dinanzi alla distruzione delle loro foreste o ai bracconieri senza scrupoli?

L’autore

Appassionato di animali, zoologia e natura fin da bambino e convinto che ogni creatura vivente sia bellezza e poesia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Newsletter

Pin It on Pinterest

Condividi

Condividi questo articolo con tutti i tuoi amici!

Shares